Un modo nuovo di essere luxury catering: BioQitchen va oltre gli schemi

Canon Mark IV

A cura della redazione.

BioQitchen, il luxury catering del Gruppo HQ Food and Beverage  si conferma per la quarta edizione consecutiva di White Show, molto più di un semplice partner ristorativo, ma una vera fucina di idee, contenuti e linguaggi anticonvenzionali capaci di disegnare un ideale file rouge tra moda, sostenibilità e cibo.

BioQitchen

La quattro giorni di White Show, nell’ambito della Milano Fashion Week ha visto BioQitchen protagonista nei principali padiglioni del trade show con le sue preparazioni gourmet, a partire da Tortona 27 (Superstudio Più) sianell’area del White Casa, col limitrofo White Garden, che nell’elegante zona del Kiosk Daylight, fino alla My Own Gallery. Il catering “oltre il bio” nato dall’intuizione di Mauro Benincasa, Ceo di HQ Food and Beverage ha inoltre curato la parte ristorativa dell’East Market al Padiglione Visconti, dedicato al vintagedove ha proposto le birre artigianali Made in Franciacorta del Birrificio CurtenseBioQitchen si è occupato anche di tutti gli eventi serali aperti al pubblico del WHITE VILLAGE con un’offerta di appuntamenti organizzati in maniera diffusa.

Un momento della Masterclass con QC

Molto più di un catering, BioQitchen, ma un vero e proprio incubatore di idee nuove capace di coinvolge partner per promuovere importanti progetti sociali e sostenibili in linea coi cinque principi della sua Carta d’Intenti: Gustoso, Sostenibile, Bello, Sano e Accessibile. È da questa base concettuale che sono stati scelti tutti i partner di BioQitchen che hanno preso parte a questa entusiasmante edizione di White, a partire daquella inaugurale di giovedì 22 febbraio, andata completamente sold out in poche ore, “Viaggio olfattivo con QC” condotto da I Murr, consulenti di stile e direttori creativi nel settore moda, luxury e lifestyle da oltre 25 anni. Il partner di questo percorso dei sensi, tra benessere, food e salute, è stato QC Spa of Wonders che da anni si affida a BioQitchen per la ristorazione green di tutte le sue sedi italiane. Durante l’evento si è giocato con le fragranze ARIA “Milano”, “San Pellegrino” e “Bormio” di QC, in una esperienza alla cieca, con tanto di mascherina calata sugli occhi, dove individuare le principali note olfattive presenti nelle profumazioni. Un blind game che ha divertito, ma ha anche posto l’accento sull’importanza del tempo e del relax per vivere meglio.

La Masterclass si è chiusa con i finger food ideati dall’Executive Chef di BioQitchen, Alessandro Fabbiano, che hanno ripreso gli aromi presenti nelle fragranze QC, in un ideale percorso dei sensi che dall’olfatto ha condotto al gusto.

Mauro Benincasa, Ceo di BioQitchen

La stessa serata ha visto protagonista Lungoparma, col suo iconico Oro 99 Spumante Extra Dry, sia presso il Padiglione Base che nell’area di White Casa per l’inaugurale aperitivo di benvenuto a tutti gli espositori presenti presso Superstudio Più e il Base. Una meravigliosa bollicina da Chardonnay in purezza, dagli intensi soffi minerali, di crosta di pane e dal palato lungo e intenso, che ha celebrato con stile l’inizio di questa briosa edizione di White.

Oro 99 Spumante Extra Dry di Lungoparma

Venerdì 23 febbraio è stata la volta della Masterclass “Cenerentola non veste Prada”, con protagonista il collettivo CUAV, composto da Camilla Sallevi, Francesca Medici ed Eleonora Caporali, ex studentesse dell’Università ISIA Roma Design, che ha presentato un progetto internazionale, che ha già fatto il giro d’Europa, su come la moda possa diventare una tema di espressione di storie personali. Durante la Masterclass il collettivo ha introdotto gli elementi classici della fiaba di Cenerentola stravolgendone il linguaggio e la trama, attraverso l’uso dello smartphone, di occhialini 3D e QR Code in una narrazione interattiva e dalla tematica inclusivaCenerentola, iconico personaggio dei fratelli Grimm, diventa un’eroina dei giorni nostri, alle prese con le fatiche del mondo moderno, in perenne equilibrio tra il suo stile unico e la necessità di farsi riconoscere e includere dal proprio gruppo sociale per andare al ballo, tra griffe firmate come Prada, e il suo gusto anticonvenzionale. Una donna moderna che va oltre gli stereotipi femminili, che non ha bisogno del Principe Azzurro, capace com’è di salvarsi da sola, dimostrando, grazie all’interazione col pubblico, che in parte ne costruisce il finale, come non esista vero o falso, giusto o sbagliato. La morale, come prevista in tutte le fiabe, è contemporanea, quanto inedita: ognuno può trovare un proprio stile, un linguaggio inusuale e soprattutto modo unico di stare al mondo.

Un momento della Masterclass col collettivo CUAV

Durante l’evento sono stati serviti dei finger dolci e salati a forma di mattoncino Lego, in un ideale file rouge emotivo tra costruzione di un nuovo linguaggio narrativo, food design, e realizzazione di progetti inclusivi, in vero stile BioQitchen.

Il finger food a forma di Lego di BioQitchen

L’ultima Masterclass di BioQitchen si è tenuta sabato 24 febbraio, con la designer Serena Beccari, alias Vague Bizarre sulla “La magia della moda”, dove è stato trattato il mondo dei tarocchi in maniera decisamente inusuale, declinato attraverso le storie più iconiche, tra stilisti emergenti e firme prestigiose. Da Miuccia Prada, identificata con la carta della Papessa, a Elsa Schiapparelli con quella de La Luna, passando per Giovanni Battista Giorgini, padre dell’Alta Moda e fautore ante litteram del Made in Italy, fino a stilisti emergenti come Federico Cina con la sua “Tortellino Bag”, Serena Beccari ci ha condotto in un viaggio tra la simbologia dei tarocchi, la moda e aneddoti in stile “Diavolo veste Prada”.

Un momento della Masteclass organizzata da BioQitchen con la designer Serena Beccari, alias Vague Bizarre

Durante l’evento è stato servito il cocktail Maria Sabina, dedicato all’antica curandera e poetessa messicana, ideato da Cordusio Spirits, partner di BioQitchen, in un ideale file rouge che ha unito divinazione, esoterismo e Femminile Sacro. Il cocktail, realizzato con una base di Cordusio, il primo aperitivo al mondo a base di frutti rossi, e Mezcal, è stato servito in abbinamento a chips di legumi, alghe e verdure in stile BioQitchen, buoni, belli e salutari.

Il Cocktail Maria Sabina creato da Cordusio Spirits

La serata è proseguita proprio coi bartender di Cordusio Spirits, che hanno declinato i temi della sostenibilità in cocktail cool e innovativi, pensati per la Milano Fashion Week come C&T (Cordusio & Tonic), Piazza Affari (Cordusio, Sherry, Almond, Soda), Negroni in Piazza (Cordusio, Gin, Vermouth Bianco) e Cordusio Plane (Cordusio, liquore alle erbe, limone, Mezcal Espadin, Salamoia).

Cordusio Spirits

Diadre, infine, a cui va uno speciale ringraziamento, ha arredato con stile ed eleganza l’area lounge dove si sono tenute tutte le Masterclass di questa edizione.

Driade

Un’edizione di successo per BioQitchen, che ha sensibilizzato il pubblico sui temi della sostenibilità e del mangiare sano. In cantiere i nuovi contenuti di BioQitchen per la prossima edizione di settembre : stay tuned!

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright LA LA WINE