Nel cuore della Valpolicella, a pochi passi da Verona, Bertani – una delle cantine più iconiche d’Italia, conosciuta come “l’Architetto dell’Amarone” – ha recentemente inaugurato un ambizioso progetto di riqualificazione che segna un nuovo capitolo nella sua storia. Con oltre 400 metri quadrati dedicati all’ospitalità, Bertani si apre a un’esperienza enologica completamente rinnovata, che coniuga l’eleganza architettonica alla sostenibilità, immergendo i visitatori in un’atmosfera di tradizione e innovazione.
Fondata nel 1857 dai fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, la cantina è un pilastro della viticoltura veronese e un simbolo di qualità e passione per il vino. Oggi la cantina, che fa parte di Angelini Wines & Estates, è stata completamente rivista negli spazi interni dallo studio Westway Architects – con Luca Aureggi, Maurizio Condoluci e Laura Franceschini – con una reinterpretazione in chiave contemporanea delle sale storiche. Il risultato è un progetto che rispetta l’identità dell’azienda, ma allo stesso tempo si apre a un dialogo con il futuro, offrendo ai wine lovers di tutto il mondo un’occasione unica per esplorare il fascino della Valpolicella attraverso il racconto del vino.

Alberto Lusini, Presidente e Amministratore Delegato di Angelini Wines & Estates, ha sottolineato l’importanza dell’ospitalità come strumento per comunicare la storia e la cultura di Bertani: «Il vino è un prodotto edonistico, ma anche profondamente culturale, che racconta storie, tradizioni e territori». L’intervento architettonico si inserisce perfettamente in questo contesto, facendo della cantina un luogo di accoglienza dove ogni dettaglio parla di tradizione e innovazione.

La visita: l’ordinario trasformato in straordinario.
Il restauro degli spazi storici e la creazione delle nuove sale dedicate all’ospitalità si integrano armoniosamente, in equilibrio tra passato e presente. Il progetto ha permesso di recuperare oggetti ordinari, utilizzati nei decenni da Bertani per la sua produzione, trasformandoli in pezzi di design, perfettamente integrati nel percorso. Ne è un esempio le arelle appese al muro, utilizzate per l’appassimento delle uve, che si trasformano in iconici elementi visivi che rievocano la storia della cantina, o i timbri utilizzati per le casse, che oggi, con un gioco di specchi, entrano nell’arredamento della prima sala d’accoglienza.
Ogni ambiente è un racconto a sé, arricchito da elementi che richiamano la storia della cantina, come i serbatoi in cemento e le ceste in vimini usate per la vendemmia. Le nuove sale, tra cui la Sala Fondatori, la Sala Archi e la Sala Torchi, sono tutte caratterizzate da un pavimento in cemento acidificato, in rosso Verona, realizzato artigianalmente, che lega insieme gli spazi con eleganza.
La Sala Fondatori è un esempio di versatilità, con una divisione mobile che permette di adattarsi sia alle degustazioni che alle riunioni, grazie a un tavolo modulabile che è facilmente spostabile da un ambiente a un altro. Da qui si può ammirare la storica parete con i serbatoi in cemento, un’icona che racconta la tradizione della cantina.
La Sala Torchi, infine, custodisce il passato della lavorazione vinicola, con i suoi due torchi, i quadri iconici anni Trenta e l’atmosfera che rimanda alle radici della tradizione vinicola.

La Sala Archi, con le sue arcate storiche, ospita un percorso museale che racconta la storia della cantina e del territorio. Un ambiente che ha trovato una sua identità, trasformandosi da semplice luogo di passaggio, ad accogliente incipit della storia aziendale.
Ed è proprio in quest’ultima sala che emerge un altro elemento distintivo di questa riqualificazione: l’uso innovativo della luce. Un sofisticato progetto di illuminazione esalta le texture delle pareti e valorizza gli oggetti storici, come gli stencil utilizzati per decorare le casse in legno che riportano il nome Bertani. Questa luce, insieme a una segnaletica ben studiata, accompagna i visitatori in un’esperienza immersiva, dove passato e futuro si incontrano.
I percorsi: dall’arte al vino.
La visita presso la cantina Bertani si arricchisce di due percorsi unici: Valpolicella Classica, che include una degustazione guidata dei vini più rappresentativi della cantina, e The Library Experience, che permette di esplorare una collezione straordinaria di annate storiche di Amarone.

Entrambi i percorsi offrono un’opportunità unica di immergersi nella tradizione e nella qualità di Bertani, il cui Amarone è recentemente stato eletto Vino dell’Anno dalla guida I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia del Corriere della Sera, con il punteggio perfetto di 100/100 da James Suckling.

I premi
La ristrutturazione e la nuova accoglienza sono state premiate con il Trofeo Saint-Gobain Gyproc Italia nella categoria Innovazione, a testimonianza del successo del progetto.
Bertani non è solo una cantina: è un luogo dove storia, passione e architettura si fondono per offrire ai visitatori un’esperienza unica, un viaggio sensoriale tra tradizione e innovazione, tra il fascino della Valpolicella e il prestigio dei suoi vini.
Informazioni e prenotazioni: https://www.bertani.net/it/
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