di Barbara Amoroso Donatti
Si dice che la forza dell’economia italiana sono le PMI, perché sono versatili e spesso con strutture a gestione familiare. Eppure sono spesso le realtà lasciate a sé stesse, che si scontrano con una complessità burocratica che una piccola azienda non è in grado di affrontare con risorse interne.
Vetrina Toscana è diversa: da 25 anni sostiene e certifica i piccoli produttori locali legati al territorio regionale, aprendo opportunità attraverso canali e risorse istituzionali. Un progetto della Regione Toscana e Unioncamere che promuove il turismo enogastronomico, una delle leve più importanti per portare il pubblico estero sui nostri territori. Nei giorni scorsi Vetrina Toscana ha celebrato il suo ‘compleanno’ al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, un traguardo significativo per l’unico progetto pubblico di grandi dimensioni che permette alle piccole e medie imprese di accedere gratuitamente a una visibilità importante, facendosi conoscere sia a livello regionale che internazionale.

Interventi, bilanci e prospettive
Durante la celebrazione, numerosi ospiti hanno riflettuto sull’impatto che Vetrina Toscana ha avuto in questi anni. Tra di loro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il ruolo cruciale che il progetto ha giocato nella valorizzazione delle eccellenze locali: “La Toscana è leader nell’agricoltura biologica in Italia e abbiamo tra i numeri più alti di produzioni certificate. Se uniamo questo dato con il turismo, è evidente come il ruolo di Vetrina Toscana sia destinato a crescere come strumento per congiungere e valorizzare questi due settori”.

L’assessora all’agricoltura, Stefania Saccardi, ha evidenziato l’importanza del binomio tra agroalimentare e turismo per la crescita della regione: “Agroalimentare e turismo è un binomio che ha dimostrato di funzionare molto bene. Molti dei visitatori che arrivano in Toscana sono attratti dalle nostre eccellenze enogastronomiche, e Vetrina è lo strumento che consente loro di conoscerle meglio”.
L’assessore a economia e turismo, Leonardo Marras, ha sottolineato come Vetrina Toscana, dopo 25 anni, sia riuscita a rivitalizzarsi, diventando il veicolo principale per il turismo enogastronomico in Toscana: “Abbiamo allargato la rete di soggetti aderenti e coinvolto sempre più territori e associazioni di categoria. Ora non si tratta solo di espandere la rete, ma anche di ripensare l’offerta turistica, valorizzando ancor di più la nostra tavola, primo motivo di viaggio per visitare la nostra regione”.

A noi di La La Wine non è sfuggita la dichiarazione a microfono spento del dirigente della Regione Gennaro Giliberti, che ha lodato la produzione vitivinicola toscana, altro grande input per visitare la regione dall’estero. Tra dati e lettura e interpretazioni di questi, non è sfuggita nemmeno la temibile IA che già oggi organizza viaggi in autonomia per gli aspiranti turisti del Bel Paese. In fase di studio dove il sistema peschi informazioni e soprattutto se è in grado di distinguere quelle fake da quelle autentiche.
La realtà quotidiana dei piccoli produttori è complessa oggi più che mai, ma un sistema istituzionale che certifica valori e territorialità e si rende accessibile, dà speranza che il pubblico possa stare dalla parte dei piccoli.
Vetrina Toscana in numeri
- I NUMERI DI VETRINA TOSCANA
- 25 ANNI DI ATTIVITA’
- 2000 IMPRESE
- 360 EVENTI ANNUALI
- 500 SCHEDE SUI PRODOTTI TIPICI
- 400 RICETTE TRADIZIONALI
- UNA COMMUNITY DI OLTRE 43.000 FOLLOWER
- 1929 USCITE SUI MEDIA NELL’ULTIMO ANNO
- “BEST PRACTICE” PER LA COMMISSIONE EUROPEA NELLA PROMOZIONE DELL’AGROALIMENTARE
- “MIGLIOR PROGETTO DI MARKETING – ITALIA” PREMIO DEL GRUPPO ITALIANO STAMPA TURISTICA
