di Barbara Amoroso Donatti
Arriva l’autunno e in Toscana, tra Siena e Firenze, porta un nuovo ciclo di mostre da visitare, soprattutto in queste settimane in cui il meteo indulgente consente ancora di unire all’arte, passeggiate e attività enogastronomiche.
Siena Awards Photo Festival

Undicesima edizione per Siena Awards Photo Festival, il festival internazionale della fotografia e delle arti visive che quest’anno ha trasformato Siena, Sovicille e Castelnuovo Berardenga in un palcoscenico diffuso dedicato ai grandi temi attuali: diritti umani, disuguaglianze, ambiente, migrazioni. La rassegna, in programma fino al 23 novembre 2025, si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi a livello internazionale e proporrà un intenso programma di mostre, incontri e progetti dedicati alla fotografia e alle arti visive. Nove location da visitare anche in più occasioni grazie al biglietto unico da poter utilizzare per tutto il periodo del Festival. Mentre l’IA imperversa e rende perfetti scatti e immagini sul web, si rimane ancora più rapiti dallo sguardo e dalla pazienza con cui i fotografi protagonisti rapiscono uno spicchio di realtà imperfetto e fugace. Emozionante l’allestimento al Liceo Artistico Senese Duccio di Buonisegna, dove la realtà degli scatti si mescola alla realtà della vita dei giovani studenti.
Beato Angelico – Firenze

Una mostra evento che arriva nel momento di calo del turismo di massa per far tornare Firenze al suo naturale ruolo, ovvero capitale dell’arte. Esperti e appassionati si stanno già muovendo da fuori regione e dall’estero per vedere le opere del monaco-artista maestro della luce, e le 28 opere (tra le 140 esposte) che la Fondazione Palazzo Strozzi ha restaurato per l’occasione, esibendo opere rinnovate che verranno restituite come mai sono apparse al pubblico odierno. Fino al 25 gennaio 2026 la mostra sarà allestita tra Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco in un percorso dedicato all’artista simbolo del primo Rinascimento a Firenze, realizzato in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura. Da anni Palazzo Strozzi si distingue per la capacità di intercettare e coinvolgere un pubblico giovane e in questa occasione lancia un nuovo strumento di dialogo con loro: un Social Wall dove gli scatti dei visitatori saranno condivisi rendendo interattiva e attuale la fruizione della mostra.
Toulouse Lautrec, un viaggio nella Parigi della Belle Époque – Firenze

Alto un metro e cinquantadue centimetri a causa di una patologia dovuta alla consanguineità dei suoi genitori, Henri De Toulouse Lautrec (1864–1901) sviluppa l’attitudine a cogliere l’inusuale, cosa che farà in tutte le sue opere, che daranno forma ai tratti caratteristici di ogni personaggio che ritrae. Siamo nella Parigi della fine Ottocento, è l’epoca della spensieratezza e del progresso, dell’arte che invade i boulevard, dei caffè frequentati da pittori, scrittori e ballerine, delle prime luci elettriche e della nascita della società di massa. In questo fermento culturale Toulouse-Lautrec è una figura unica nel panorama artistico europeo. Pittore, illustratore e innovatore grafico, cattura con sguardo ironico e profondo la vita notturna e lo spirito bohémien della Parigi di Montmartre. La mostra è un’occasione per esplorare la Belle Époque un’epoca di contrasti, di sogni e rivoluzioni culturali. Mentre l’Europa viveva un periodo di relativa pace e progresso, Parigi diventava la capitale del piacere e dell’avanguardia, dove architettura, pittura, arredamento, scultura e musica erano invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un’immagine nuova della figura femminile. Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l’eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata. Fino al 22 febbraio 2026 al Museo degli Innocenti di Firenze.
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