Marzo è ormai, a tutti gli effetti, un mese dedicato alle donne a 360 gradi. Non tanto per celebrarle in modo rituale, quanto per accendere i riflettori su temi ancora urgenti: sicurezza, parità di genere, sorellanza. Un tempo che invita a fermarsi, ascoltare e riflettere. In questo solco si inserisce un’iniziativa che unisce racconto, consapevolezza e impegno civile.
Il 21 marzo, in seconda serata su Rai Uno, torna infatti la sesta edizione di “Women for Women Against Violence – Camomilla Award”, il programma ideato da Donatella Gimigliano, presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, e realizzato in collaborazione con Fondazione MedOr, SIAE e Acaia Medical Center. Un appuntamento che sceglie di andare oltre la cronaca, per raccontare la vita là dove troppo spesso si racconta solo la morte.
Al centro del format, le storie di donne che hanno attraversato esperienze segnanti come la violenza di genere e il tumore al seno, trasformando il dolore in rinascita. Testimonianze che diventano strumenti di riconoscimento e forza, capaci di parlare a chi vive situazioni simili, offrendo uno sguardo possibile sul “dopo”. La televisione si fa così spazio di ascolto e consapevolezza, restituendo un racconto corale che mette al centro resilienza e dignità.
Con la conduzione di Elenoire Casalegno e Arianna Ciampoli e la regia di Antonio Centomani, il programma si distingue nel panorama televisivo italiano per la sua capacità di intrecciare testimonianze, arte e musica. Un linguaggio accessibile ma mai superficiale, che tiene insieme due emergenze che continuano a colpire il mondo femminile: la violenza di genere — con oltre 110 femminicidi ogni anno in Italia — e il tumore al seno, che conta più di 12.000 vittime annue.
Ad aprire la serata sarà Joia B con “Un tempo per volare”, racconto della propria rinascita dopo la malattia, accompagnata dai ballerini Concetta Barillaro e Mirko Giordano. Sul palco si alterneranno poi diverse testimonianze: dall’ex modella e influencer Ilaria Capponi, che affronta il tema del body shaming, a Elisabetta Faraoni, che sottolinea l’importanza della diagnosi precoce, fino alla pianista e scrittrice Giuseppina Torre, che racconterà come la violenza subita sia diventata musica e consapevolezza. Spazio anche alla riflessione civile con Antonietta Tuccillo, che porterà un appello sul legame tra malattia e povertà.
Cuore simbolico della serata è il Camomilla Award, riconoscimento ispirato alle proprietà terapeutiche della pianta e realizzato dal maestro orafo Michele Affidato. Il premio viene assegnato a personalità che si sono distinte per il loro impegno culturale e civile. Tra i premiati di questa edizione figurano Massimo Giletti con Rebecca Pecori, Manuela Moreno, Bianca Nappi e Salvatore Carotenuto, brigadiere capo dell’Arma dei Carabinieri.

A completare il racconto, momenti di spettacolo e musica con i Gemelli di Guidonia, la violinista Elsa Martignoni, la cantante Angela Loy Williams e la Women for Women Orchestra, insieme a un corpo di ballo guidato dal direttore creativo Antonio Fini.
“Women for Women Against Violence – Camomilla Award” si conferma un evento che invita a guardare, ascoltare e sentire. Perché ogni storia condivisa è un passo verso una maggiore consapevolezza collettiva.
[Foto delle conduttrici Arianna Ciampoli e Elenoire Casalegno by Corutesy ufficio stampa]
