Nell’uovo di Pasqua 2026 molti vorrebbero trovare buone notizie, come fine di conflitti e delinquenti a rispondere di reati orribili, per restituirci la certezza che andrà tutto bene. Questa certezza non ce l’abbiamo anche se la partecipazione al referendum di pochi giorni fa che ha visto i giovani in prima linea, fa sperare in un ritorno alla fiducia della società civile di poter incidere sulle decisioni dei potenti. Noi nell’uovo abbiamo messo del buon vino come sempre per brindare in compagnia, godere dell’Italia sotto forma di calice e allentare i pensieri per qualche momento. Nel frattempo siamo andate a curiosare sui trend di questa pausa celebrativa.
Benessere: terme pronte
Tra i trend di questa Pasqua c’è il turismo del benessere, con le terme protagoniste di una crescita significativa. Renzo Iorio, presidente di Federterme ha dichiarato che i centri termali sono pronti ad accogliere circa 35.000 arrivi negli hotel-termali e 115 mila le presenze complessive, con una permanenza media di circa 3,3 giorni.
“Le terme intercettano una domanda in evoluzione, che concilia turismo e salute. Il periodo pasquale conferma il valore delle nostre strutture non solo come destinazioni di benessere, ma anche come presidio di sanità e prevenzione, integrato con una ricca esperienza dei territori” ha dichiarato Iorio.
Il dato più interessante è che le terme non sono più solo una destinazione, bensì una scelta culturale. Meno folla, più esperienze autentiche.
Accanto al benessere termale, la Pasqua 2026 segna anche il ritorno di tre classici del turismo primaverile: il mare, la campagna e l’arte.
Weekend al mare
Non si cerca ancora la vacanza estiva, ma una pausa breve, rigenerante, fatta di passeggiate, aria aperta e ritmi lenti. Si privilegiano destinazioni facilmente raggiungibili, spesso fuori dai circuiti affollati.
Fuga in campagna
Agriturismi e borghi rurali registrano un rinnovato interesse. Esperienze semplici, dalla cucina contadina alle attività all’aria aperta, sono centrali. La campagna diventa uno spazio di decompressione, e di legame diretto con cibo e territori.
Mostre e città d’arte
Non solo le grandi mete internazionali, ma città italiane che stanno investendo nella valorizzazione culturale. Il turismo pasquale si arricchisce di contenuti, con visitatori interessati a esperienze che uniscono scoperta e conoscenza.
Per il weekend di Pasqua 2026, in particolare, sono tre le mostre che stanno orientando i flussi:
- “Rothko a Firenze” a Palazzo Strozzi: una delle più grandi esposizioni mai dedicate in Italia al maestro dell’astrattismo, in programma fino ad agosto, capace di attrarre un pubblico internazionale e confermare Firenze come polo culturale di primo piano
- “Van Dyck. Il viaggio di un genio” a Genova, Palazzo Ducale: una grande retrospettiva che racconta il percorso europeo dell’artista, rafforzando il ruolo di Genova tra le destinazioni culturali più dinamiche della stagione
- “Bernini e i Barberini” a Roma, Palazzo Barberini: una mostra di forte richiamo che approfondisce il legame tra il grande scultore e la potente famiglia romana, inserendosi nel ricco calendario della Capitale
Food: meno eccessi, più equilibrio
Anche a tavola si conferma un cambiamento: il pranzo di Pasqua resta un rito centrale, ma si alleggerisce. Si afferma una cucina che rispetta la tradizione, dalla colomba ai piatti regionali, con un’attenzione crescente alla qualità delle materie prime, alla stagionalità e alla digeribilità.
I food trend
- valorizzazione dei prodotti locali e filiera corta
- menu più vegetali
- ricette di casa reinterpretate
- attenzione agli sprechi e porzioni più misurate
Tavolate meno affollate, atmosfere curate, tempo dedicato alle relazioni.
Vino: meno e con personalità
Nel calice, la Pasqua 2026 parla di territorio. I winelover sono orientati verso vini che raccontano produzioni artigianali, vitigni autoctoni, approcci sostenibili. Cresce l’interesse per vini freschi, gastronomici, capaci di accompagnare una cucina più primaverile.
I wine trend
- vini a basso intervento e biologici
- maggiore attenzione agli abbinamenti con piatti vegetali
- ritorno ai bianchi e ai rosati
- curiosità verso piccoli produttori e denominazioni meno note
Il vino diventa così racconto e scoperta.
Una Pasqua che ridefinisce le priorità
Se da un lato i dati raccontano un’Italia che si muove, prenota e consuma, dall’altro il contesto internazionale pesa sul clima generale. Le tensioni geopolitiche, le incertezze economiche e un senso diffuso di instabilità stanno incidendo sull’emotività delle persone, alimentando una crescente inquietudine rispetto al futuro.
Il ritorno a esperienze più semplici, alla prossimità, alla cura di sé e degli altri non è solo una tendenza: è una risposta a un bisogno profondo di equilibrio e sicurezza.
E forse proprio da qui può ripartire una nuova scala di priorità, in cui la pace torna ad essere non un concetto astratto, ma un obiettivo concreto e quotidiano.
