Il Diavolo veste Prada 2: Perché Miranda Priestly ha ancora ragione

A cura di Veronica Del Monte.

Il sequel de Il Diavolo veste Prada convince tra nostalgia e attualità. Scopri la recensione del film con una Meryl Streep divina, tra costumi d’alta moda e le spettacolari location della Pinacoteca di Brera. Dal 29 aprile al cinema.

Superare un cult a quasi vent’anni di distanza è un’impresa titanica in cui pochissimi sequel riescono, e “Il Diavolo veste Prada 2” non fa eccezione. Tuttavia, pur scontrandosi con le altissime aspettative e non riuscendo forse a eguagliare l’originale, la pellicola ha il grande merito di convincere grazie a un perfetto equilibrio tra nostalgia e attualità.

Il punto di forza indiscusso del film resta infatti il cast, caratterizzato da un’intesa formidabile sulla scena. Meryl Streep domina ancora una volta lo schermo, confermandosi l’unica attrice capace di incarnare Miranda Priestly mantenendo intatta la complessa dicotomia tra spietato sadismo e inaspettata umanità. Anche il resto degli interpreti veste i propri ruoli in modo egregio e sofisticato, fondendosi perfettamente con i meravigliosi outfit sfoggiati, sebbene il doppiaggio italiano mostri talvolta qualche incertezza.

A supportare le performance c’è una sceneggiatura intelligente e ben calibrata, che riesce ad ancorarsi ai temi contemporanei — affrontando apertamente la crisi dell’editoria e della carta stampata — senza rinunciare alla leggerezza. 

La scrittura aggiorna il mito riproponendo in chiave moderna gli sketch iconici che hanno reso indimenticabile il primo capitolo, integrandoli con nuove dinamiche estremamente divertenti. Infine, va riconosciuta all’opera la straordinaria capacità di far sognare: il lusso, i costumi d’alta moda e la colonna sonora trascinano lo spettatore in un mondo dorato dal fascino senza tempo. Un plauso particolare merita l’ambientazione, con splendide location italiane tra il Lago di Como, Milano e la Pinacoteca di Brera, che rendono omaggio alla bellezza immortale del Paese e arricchiscono l’impatto visivo della pellicola. 

In definitiva, “Il Diavolo veste Prada 2” è una visione caldamente consigliata a chi desidera farsi trasportare dalla bellezza a tutto tondo; due ore di evasione pura in cui chiunque, catturato dal glamour, finirà inevitabilmente per dare ragione all’iconica Miranda, desiderando almeno per un momento di “essere noi”.