Ecologia del Cuore: a Desio una giornata di pratiche per educare alla pace

A cura di Giordana Talamona.

Il prossimo 31 maggio 2026, dalle 16 alle 18.30, gli spazi di Villa Longoni ospiteranno “Ecologia del Cuore”, un pomeriggio aperto alla cittadinanza dedicato al benessere relazionale, all’ascolto e alla costruzione di una cultura della pace attraverso il corpo, il movimento e il gioco condiviso.

L’iniziativa, a ingresso libero, propone una formula semplice ma sempre più necessaria: creare occasioni concrete di incontro tra persone, generazioni e sensibilità differenti, attraverso esperienze che favoriscano presenza, cooperazione e connessione umana.

Al centro dell’evento ci saranno tre percorsi esperienziali: biodanza, metodo Feldenkrais e giochi cooperativi. Le attività saranno distribuite nell’arco del pomeriggio con sessioni dedicate sia agli adulti sia ai più piccoli.

La biodanza prevederà due momenti distinti, con avvio alle 16.15 e alle 17.30, così come il laboratorio dedicato al metodo Feldenkrais, pratica sempre più apprezzata per il lavoro sulla consapevolezza corporea, sul movimento e sulla riduzione delle tensioni. I giochi cooperativi, invece, saranno disponibili in modo continuativo per tutta la durata dell’evento, offrendo uno spazio inclusivo e partecipativo per famiglie, bambini e cittadini.

Il titolo scelto, “Ecologia del Cuore”, richiama un’idea di sostenibilità che non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche le relazioni umane, la qualità dell’ascolto reciproco e il modo in cui le persone abitano gli spazi comuni. Un concetto che oggi appare sempre più attuale in un contesto sociale spesso segnato da isolamento, conflitto e accelerazione continua.

La scelta di Villa Longoni come sede dell’iniziativa contribuisce inoltre a creare un’atmosfera di accoglienza e vicinanza. Situata nel cuore di Desio, la villa diventa per un pomeriggio un luogo di incontro aperto alla comunità, dove il benessere individuale si intreccia con quello collettivo.

L’evento è realizzato con il contributo del Premio Enrico Davolio e della Fondazione della Comunità Monza e Brianza, realtà impegnate nella promozione di progetti sociali e culturali sul territorio.

In un’epoca in cui si parla spesso di pace solo in termini geopolitici, appuntamenti come questo riportano l’attenzione su una dimensione più quotidiana e concreta: la pace come pratica relazionale, come capacità di stare insieme, ascoltarsi e riconoscersi.

Perché, a volte, anche un semplice movimento condiviso o un gioco cooperativo possono diventare un piccolo gesto di cambiamento collettivo.