Dal Cubik al Grisbì formato gelato, un’estate di déjà-vu

di Barbara Amoroso Donatti

E chi si scorda il Grisbì al cioccolato che si scioglie in bocca mentre il profumo di cacao ti avvolge. Oppure la spensieratezza di scartare una caramella Cubik. Quando ho scoperto che adesso esistono anche in formato gelato, ho provato subito un moto di simpatia, sia per un prodotto ad alto tasso di sorriso, sia per la giovanissima me che se li gustava.

Il caldo arrivato tutto insieme ha già fatto scattare la corsa a frutta fresca, granite, ghiaccioli e coni gelato. Per l’estate 2026 si sono aggiunte le proposte firmate Tonitto 1939, che ha trasformato caramelle e biscotti cult in dessert freddi pronti a conquistare chi è cresciuto tra le merende degli anni ’80, ’90 e 2000.

Massimiliano Dovo e Luca Dovo titolari dell’azienda genovese Tonitto 1939

Le novità di Tonitto includono il Gelato Cubik Elah, ispirato alla storica caramella mou, la linea dedicata a Grisbì, celebre biscotto con cuore cremoso, interpretato in tre varianti gelato per giocare sulla doppia consistenza tra crema e frolla croccante.

A loro si aggiunge il richiamo alla colazione italiana con il Gelato Buondì Bauli, disponibile nelle varianti classica e cioccolato: gusto soffice e inconfondibile.

Si prosegue con le Galatine Sperlari, con il loro gusto di latte condensato a cui si aggiunge quello del biscotto: qui si tradisce la tradizione, ma forse una possibilità gliela daremo.

I numeri dicono che il settore funziona: in Italia si consumano circa 3 miliardi di porzioni di gelato confezionato all’anno, con un consumo medio di circa 2 kg a persona secondo i dati IGI. Un mercato solido che ha una sua storia e gode senza dubbio dell’essere associato ai momenti estivi più spensierati su spiagge e non solo. Noi cercheremo di deludere le statistiche e stare ben sotto i 2 kg di gelato a testa, però urgono complici per assaggiarli tutti!