di Barbara Amoroso Donatti
Per gli italiani andare a prendere un caffè non è solo bere un caffè.
E’ un modo per dire stiamo insieme, parliamo, condividiamo qualche minuto. È una pausa, un appuntamento informale, momento per noi. La tazzina nel Bel paese è un rito e per chi è nato nella terra dell’espresso, oltre che un momenti piacevole, cerca un buon caffè.
Negli anni una crescente attenzione alla qualità della nostra tazzina è andata crescendo, dalle caratteristiche sensoriali e alle modalità di consumo. Un’evoluzione raccontata anche dalla diciottesima edizione dell’International Coffee Tasting, il concorso internazionale organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, che nel 2026 ha riunito produttori e professionisti del settore a Settimo Torinese, negli spazi del Lavazza Training Center.
Trentotto medaglie d’oro per il caffè di qualità

L’edizione 2026 si è conclusa con l’assegnazione di 38 Gold Medal, al termine di due giornate dedicate alla valutazione sensoriale.
Sono stati oltre 22.000 i dati sensoriali raccolti, grazie al lavoro di 37 giudici sensoriali internazionali, affiancati da un team di 15 professionisti.
Sei le categorie in gara: filtro, moka, monodose, miscele per espresso, singole origini per espresso e, per la prima volta in Italia nell’ambito della manifestazione, ready-to-drink e caffè istantaneo.
Una suddivisione che fotografa un mercato nel quale il caffè non è più necessariamente sinonimo soltanto di espresso preparato al bar. Le modalità di consumo sono cambiate e con esse anche la ricerca della qualità, che oggi può riguardare prodotti e preparazioni molto differenti tra loro.
Il concorso ha coinvolto aziende italiane e internazionali, confermando quanto il caffè sia ormai un prodotto globale, pur mantenendo nell’immaginario collettivo un legame fortissimo con l’Italia.
La degustazione è alla cieca
Uno degli elementi centrali dell’International Coffee Tasting è il principio di trasparenza della valutazione.
I giudici assaggiano i prodotti alla cieca, senza conoscere in anticipo quale caffè stanno valutando. L’analisi viene effettuata applicando regole precise di valutazione sensoriale e i risultati vengono successivamente elaborati statisticamente.
Anche la formula utilizzata per il calcolo del punteggio è pubblica e consultabile sul sito ufficiale dell’International Institute of Coffee Tasters.
Un metodo che punta quindi a separare, per quanto possibile, la percezione sensoriale dall’identità del produttore e dal peso del marchio.
Non è il nome sulla confezione a determinare il risultato, ma ciò che emerge in tazza.
Le aziende premiate
Le 38 Gold Medal sono state assegnate a prodotti presentati da 25 aziende, italiane e internazionali:
- Allied Coffee Roasters, Saedocho, Yokohama, Giappone
- Apulia Vending, Martina Franca (TA), Italia
- Atlantica Groupa, Ljubljana, Slovenia
- Caffè Agust, Brescia, Italia
- Caffè Borbone, Caivano (NA), Italia
- Caffè Brasiliana, Imperia, Italia
- Caffè Cagliari, Modena, Italia
- Caffè Haiti Roma, Roma, Italia
- Caffè Marodda, Scalea (CS), Italia
- Caffè Mokarico, Borgo San Lorenzo (FI), Italia
- Caffè Morandini, Esine (BS), Italia
- Café Dromedario, Heras, Cantabria, Spagna
- Cafes La Brasileña, Vitoria-Gasteiz, Álava, Spagna
- Dmine Coffee Roasters, Ansan, Gyeonggi-do, Corea del Sud
- Drago Mocambo Caffè, Radevormwald, Germania
- Italcaffè, Ceparana (SP), Italia
- La Genovese, Albenga (SV), Italia
- LiftUp Roast, Berkeley, California, Stati Uniti
- Mokador, Faenza (RA), Italia
- Mokito, Milano, Italia
- Morettino, Palermo, Italia
- Nestlé, Assago (MI), Italia
- Rostro, Shibuya-ku, Tokyo, Giappone
- Torrefazione Caffè Gran Salvador, Brescia, Italia
- Torrefazione Goriziana, Gorizia, Italia
- Trismoka, Paratico (BS), Italia
«Ringraziamo tutte le aziende che hanno voluto mettersi in gioco in questo periodo di forte evoluzione per il mondo del caffè a livello globale. Le medaglie d’oro assegnate testimoniano di un settore del caffè resiliente, con aziende che stanno coordinando le necessità del mercato con la qualità del prodotto», ha commentato Carlo Odello, presidente di IIAC – International Institute of Coffee Tasters.
Odello sottolinea inoltre come la presenza di categorie differenti confermi la possibilità di trovare prodotti di qualità attraverso modalità di consumo diverse: «Un’opportunità che rende il caffè una bevanda estremamente versatile».
Dal giudizio alla conoscenza del proprio caffè
L’International Coffee Tasting non si limita però all’assegnazione delle medaglie.
A ciascuna azienda partecipante viene fornito il profilo sensoriale dei prodotti presentati al concorso. Un patrimonio di informazioni che consente ai produttori di conoscere più nel dettaglio le caratteristiche dei propri caffè.
A questo si aggiunge l’ICT Benchmarks, uno strumento attraverso il quale è possibile confrontare le caratteristiche sensoriali dei prodotti iscritti con quelle delle Gold Medal o di altri prodotti appartenenti alla stessa categoria.
La competizione diventa così anche uno strumento di conoscenza: non soltanto una medaglia da esibire, ma un sistema per leggere e confrontare le caratteristiche di un prodotto complesso come il caffè.
Il caffè nelle Guide di Repubblica
La novità riguarda anche il rapporto con il consumatore.
I prodotti partecipanti all’International Coffee Tasting saranno infatti inseriti nella nuova pubblicazione “L’Italia del Caffè” delle Guide di Repubblica, un progetto pensato per offrire al pubblico uno strumento autorevole e specifico per orientarsi nel mondo del caffè.
Nelle guide sarà pubblicato l’elenco completo delle aziende e dei caffè premiati, dando così al consumatore la possibilità di conoscere più da vicino i protagonisti e i prodotti che hanno superato la valutazione sensoriale del concorso.
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