A cura di Giordana Talamona.
Dal 17 al 25 ottobre torna la Milano Wine Week. Nove giorni e oltre cento appuntamenti per raccontare un settore che cambia, tra hospitality, nuove generazioni, business, cultura e nuovi modi di vivere il vino.
Milano torna capitale del vino. Dal 17 al 25 ottobre 2026 la città ospita la nona edizione della Milano Wine Week, nove giorni di degustazioni, incontri, masterclass ed esperienze che porteranno il mondo del vino fuori dai suoi confini più tradizionali, facendolo dialogare con hospitality, arte, design, cultura, formazione e lifestyle.
Un’edizione che arriva a un passo dal decennale della manifestazione e che sceglie di interrogarsi soprattutto sul futuro: come stanno cambiando i consumatori? Come si racconta oggi una bottiglia? Quale ruolo hanno l’accoglienza, il territorio e l’esperienza nella scelta di un vino? E, soprattutto, come avvicinare le nuove generazioni a una cultura millenaria senza rinunciare a linguaggi contemporanei?
Sono oltre 100 le attivazioni previste in tutta Milano, tra ristoranti, hotel, locali, università e luoghi della cultura. Due, invece, i principali punti di riferimento della manifestazione: il Milan Marriott Hotel, cuore delle attività rivolte agli operatori, e i Dazi dell’Arco della Pace, dove l’Enoteca Milano Wine Week diventerà il luogo d’incontro privilegiato con wine lover e grande pubblico.

L’hospitality diventa protagonista
Tra le novità più significative del 2026 c’è l’attenzione dedicata alla Wine Hospitality, ormai elemento strategico nella valorizzazione delle cantine e dei territori.
Il 17 ottobre debutterà un progetto articolato tra Wine Hospitality Forum, Wine Hospitality Awards e Wine Hospitality Showcase, mettendo al centro un concetto di accoglienza che va ben oltre la semplice visita in cantina.
Il vino diventa infatti punto di partenza per costruire esperienze che intrecciano paesaggio, natura, gastronomia, cultura, architettura, design e benessere. Cinquanta realtà italiane saranno coinvolte negli Awards e protagoniste di un momento aperto anche al pubblico.
La stessa giornata segnerà l’apertura ufficiale della manifestazione con il Brindisi inaugurale a CityLife, seguito dalla One Wine Night ai Dazi dell’Arco della Pace.
Il vino incontra la città
La Milano Wine Week conferma così la propria vocazione di evento diffuso. Non una fiera racchiusa in un unico spazio, ma una manifestazione che invita a percorrere Milano e a incontrare il vino in contesti differenti.
L’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace resterà aperta durante i nove giorni della manifestazione con centinaia di etichette provenienti da tutta Italia, incontri con i produttori e attività dedicate sia agli appassionati sia a chi desidera semplicemente avvicinarsi al vino con maggiore consapevolezza.
Ma il racconto si allargherà anche ad alcuni luoghi simbolo della cultura e della creatività milanese. La Fondazione Arnaldo Pomodoro proporrà speciali visite con calice allo Studio di Arnaldo Pomodoro, mentre BASE Milano e il Savona-Tortona District entreranno nel circuito della manifestazione.
È forse proprio questa contaminazione uno degli aspetti più interessanti della Milano Wine Week: il vino non viene presentato soltanto come prodotto da degustare, ma come elemento culturale capace di generare relazioni e di raccontare territori, persone e identità.
Business, sommellerie e nuovi scenari di mercato
Accanto alla dimensione lifestyle resta centrale quella professionale.
Il Milan Marriott Hotel ospiterà convegni, incontri B2B, masterclass, degustazioni e momenti di formazione rivolti a produttori, buyer, importatori, distributori, media e professionisti del settore. Il programma comprenderà inoltre il progetto di incoming sostenuto da ICE – Agenzia, con la partecipazione di una delegazione internazionale di buyer, sommelier e opinion leader.
Il 19 ottobre sarà il Business Day, con gli Stati Generali della Sala Italiana, il Grand Tasting B2B e il Walk Around Tasting dedicato a Brda, Regione Vinicola Ospite 2026.
Torneranno anche Wine List Italia, progetto dedicato alla sommellerie italiana, e gli MWW Awards, che premieranno le selezioni vinicole della ristorazione e del retail.
Il 20 ottobre sarà invece dedicato a Wine IQ – A Glass of Insights, appuntamento curato da NielsenIQ per leggere attraverso i dati l’evoluzione del mercato, i comportamenti d’acquisto, i diversi canali, l’export e il consumer journey.
Nuove generazioni e nuovi linguaggi
Uno dei temi che attraverserà l’intera edizione sarà il rapporto con i nuovi pubblici e, in particolare, con la Gen Z.
Il settore vitivinicolo si trova oggi davanti alla necessità di confrontarsi con consumatori che chiedono esperienze, autenticità, accessibilità e linguaggi differenti rispetto al passato. Non basta più raccontare ciò che c’è dentro una bottiglia: diventano centrali la storia, il territorio, l’accoglienza e la capacità di creare una relazione.
Una trasformazione che riguarda anche la comunicazione. Non a caso ai Dazi troverà spazio “Il Vino Cambia Forma”, progetto dedicato al packaging design e ai nuovi linguaggi attraverso i quali
